Nell’articolo della scorsa settimana ti ho raccontato che fantasticare sui tuoi successi non è tanto utile, perché tende ad inibire la tua determinazione e ad abbassare la tua motivazione. In questo invece voglio presentarti una tecnica interessante, utile e soprattutto efficace: WOOP, attraverso la quale potrai manifestare quello che desideri.  

Dicevamo che usare l’immaginazione per visualizzare il tuo obiettivo e farti guidare dall’ottimismo, diventa un’arma a doppio taglio. 

Ti ho anche anticipato però, che possiamo sfruttare queste tecniche applicandole bene, a nostro vantaggio: imparare a farlo ci aiuta a capire e definire cosa desideriamo e cosa no, anticipando i rischi che potremmo correre, le trappole che desideriamo evitare, i problemi e gli ostacoli in cui potremmo imbatterci.

Allora, cosa dobbiamo fare per esercitare la nostra capacità di esplorare il futuro in un modo che ci aiuti a tenere alta la motivazione e ci stimoli ad agire?

Tutti i guru del pensiero positivo ci dicono continuamente che dobbiamo tenerci ben lontani da qualsiasi forma di negatività, mantenere costantemente un atteggiamento positivo ed i pensieri ben orientati, perché questo renderà la nostra vita più semplice ed avremo molte più chance di successo.

Invece io credo che la chiave stia nella consapevolezza che acquisisci in modo oggettivo: non è il positive thinking a portarti alla realizzazione dei tuoi obiettivi ma comprendere con chiarezza dove stiano i problemi che fanno diminuire le tue opportunità, individuare con sincerità schietta quale sia l’ostacolo che ti ha finora impedito di realizzare quel che desideri (Spoiler Alert: spesso sono resistenze interne e mentali)

In questo modo riesci a raggiungere la meta che ti eri prefissata, il tuo senso di auto efficacia aumenta e, con esso, anche la tua autostima e la tua motivazione. 

Succede perché quando riesci a prefigurarti gli ostacoli ed i rischi sei anche nella posizione di elaborare in anticipo una strategia più efficace.

Si chiama tecnica del contrasto mentale e serve a focalizzare l’attenzione prima su ciò che vogliamo e poi su ciò che può impedirci di ottenerlo. Dopo decenni di studi sul pensiero positivo, sulle visualizzazioni, e sul contrasto mentale, Gabriele Oettingen ha elaborato una strategia pratica. L’ha chiamata WOOP, acronimo di Whish (desiderio), Outcome (risultato), Obstacle (ostacolo), Plan (piano).

WOOP: è la tecnica in quattro passi per manifestare quello che desideri

Vediamo come funziona.

  1. Whish – Desiderio. Definisci qualcosa che vuoi ottenere, diciamo nelle prossime 24 ore. Scegli un obiettivo che sia allo stesso tempo sfidante e realistico. Concentrati su un passo alla volta. Non pensare a traguardi scontati che sei già certa di poter conseguire, ma nemmeno a mete impossibili, come trascorrere una giornata su una spiaggia caraibica o uscire a cena col tuo attore preferito. Immagina qualcosa che sai essere magari difficile per te ma che con focus e determinazione puoi impegnarti a raggiungere. 
    Facciamo l’esempio di una ragazza molto amante del cioccolato, del gelato e dei dolci in generale (esiste qualcuno che non lo sia?) che si sta allenando per una 10 km provinciale. Il suo desiderio sarà: voglio correre per 60 minuti oggi. Come non far vincere il divano?
  2. Outcome – Risultati. Questa è la parte in cui sfruttare la tua capacità immaginativa. Chiediti come vuoi sentirti dopo che avrai mantenuto fede alla promessa che hai fatto a te stessa. Quali saranno i tuoi pensieri? E le emozioni che proverai? Visualizza i tuoi risultati come se li avessi effettivamente ottenuti. Scendi fin nei più minimi particolari. Rendi molto bendettagliata l’immagine che costruisci.  
    Immagina che dopo aver corso, così come ti eri ripromessa di fare, ti sentirai orgogliosa di te e, felice di aver mantenuto fede al tuo impegno, ti sentirai più sicura rispetto alle tue possibilità di correre la tua gara senza problemi.
  3. Obstacle – Ostacolo. A questo punto devi mettere in campo il tuo spirito critico: quali sono i possibili ostacoli che potresti incontrare? Cosa potrebbe impedirti di muovere passi concreti nella direzione in cui hai scelto di impegnarti? Quali problemi potrebbero insorgere ad impedire la realizzazione del tuo desiderio? Non accontentarti delle prime risposte che ti verranno in mente, sii leale con te stessa e rispondi onestamente a queste domande. Vai a fondo e individua il vero ostacolo. Nel nostro esempio il primo ostacolo che potresti elencare è il richiamo del divano e della prossima puntata della tua serie Netflix preferita. Potresti anche dire che sei stanca o che non sai quando trovare il tempo. Ma se, con coraggio, vai più in profondità e te lo chiedi onestamente, cosa emerge? Qual è il pensiero o la credenza che in modo magari non ancora del tutto svelata potrebbe davvero sabotarti? Trova la tua risposta.
  4. Plan – Piano.Ora che hai capito qual è l’ostacolo principale non ti resta che definire una strategia efficace per contrastarlo. Devi individuare un’azione che metterai in campo per prevenire, contrastare e superare il problema. Ci viene in aiuto il modello della logica deduttiva del “se … allora”. Se ti troverai di fronte al problema, allora ti comporterai come hai stabilito. Ad esempio: se il tuo elemento sabotatore è che trovi frustrante uscire a correre da sola, dovresti organizzarti per avere un appuntamento fisso con qualcuno con cui ti faccia piacere correre. Se senti che cederesti al richiamo di Netflix piuttosto che uscire a correre da sola, allora chiamerai la tua amica per andare a correre con lei.


Come puoi vedere, la tecnica è semplice, di per sé. Eppure garantisce ottimi risultati, comprovati anche dalle ricerche di Gabriele Oettingen: si parte dal maggiore focus, dall’accresciuta consapevolezza che alimenta la nostra motivazione, che sostiene la nostra determinazione a mantenere fede alla promessa che abbiamo fatto e l’impegno che abbiamo preso con noi stesse.

Sei pronta a testarla?