Hai perso il lavoro, non hai soldi da parte, oppure sei insoddisfatta di quello che stai facendo perché non ti fa sentire realizzata: se sei in questa situazione è molto probabile che tu stia pensando di metterti in proprio, aprire un’attività, e che, allo stesso tempo, tu non abbia molte risorse economiche da destinare all’avviamento della tua nuova professione.

Anche contenendo il più possibile le tue spese, difficilmente puoi ipotizzare di cominciare a costo zero. Anche se non hai soldi un minimo di costi dovrai sostenerli, nella fase iniziale, per aprire la tua attività. 

Puoi ovviare impegnandoti temporaneamente in lavori integrativi che non ti impegnino eccessivamente né in termini di tempo né in termini di energie e pensieri. Nella mia fase di start up ho lavorato per un anno e mezzo come commessa in un discount: un lavoro durissimo (siate gentili con gli addetti alla vendita!) che però presentava il notevole vantaggio di garantirmi soldi che entravano regolarmente e tempo libero.

Aprire la Partita Iva

Oggi aprire PI come artigiano, libero professionista, commerciante o con agevolazioni per giovani e donne disoccupati è possibile, facile e rapido. Anche in totale autonomia. Ma a mio avviso è comunque altamente consigliabile farsi aiutare da un commercialista, sia per scegliere il regime contabile e contributivo che per definire il codice ATECO più adatto per aprire l’attività che andrai a svolgere.

Prima di aprire Partita Iva

La fase più delicata, a cui ti consiglio di dedicare tempo ed attenzione, è quella precedente: la definizione e la creazione del tuo piano d’impresa. Stilare un business plan potrebbe sembrare uno spreco di tempo e di denaro. In realtà, quando non hai soldi o il tuo budget è risicato non puoi davvero permetterti errori! Per questo è fondamentale definire un progetto credibile, attuabile, preciso e dettagliato, prima di aprire la tua attività.

Per essere precisi, io credo che il business plan sia il documento che deve guidare ogni tua scelta, in ogni fase della tua attività. Per questo andrebbe periodicamente rivisto e ridiscusso. Tu cresci come essere umano e come professionista, la tua idea di business evolve con te. Le tue esigenze e le tue aspirazioni e desideri si modificano nel tempo: il tuo piano d’impresa dovrebbe riflettere, anticipare e guidare la tua crescita.

Prenditi tutto il tempo utile a riflessioni approfondite su:

  • Il motivo per cui vuoi aprire un’attività
  • Chi è il tuo cliente e che problemi gli risolvi
  • Cosa metterai in vendita: i tuoi prodotti o servizi
  • Il mercato in cui andrai ad inserirti
  • Quanti e quali costi fissi avrai
  • Che tipo di organizzazione intendi darti
  • Che tipo di struttura intendi darti

Investire tempo per definire e studiare accuratamente questi aspetti ti consentirà di partire col piede giusto e risparmiare le perdite di denaro che conseguono anche a piccoli errori di valutazione ed impostazione.

Specialmente quando vuoi aprire un’attività e non hai soldi.