Fare errori ti spaventa tantissimo? Hai continuamente nuove idee ma poi non ne realizzi nessuna perché hai paura di non essere abbastanza brava e di fallire? Il punto non è NON farne, ma imparare dagli errori che fai ponendoti le domande giuste. Qui è dove te lo dimostro.

All’inizio di quest’anno ho fatto un errore importante su un grosso cliente. 

Quando dico grosso, intendo un’azienda che da sola avrebbe alzato del 30% il mio fatturato annuo. E quando dico cliente uso la parola in maniera impropria, perché in realtà era un prospect: un cliente potenziale che si era detto interessato ad acquistare un progetto di formazione per alcune centinaia di suoi dipendenti.

Capirai facilmente che fare un errore su un cliente come questo è stato destabilizzante. 

GLI ERRORI NON SONO DIMOSTRAZIONE DI INCAPACITÀ. PIUTTOSTO SONO OPPORTUNITÀ PER IMPARARE E MIGLIORARSI.

Ho gestito il problema che si era creato e la trattativa sta comunque andando avanti (yuppieh!) ma mi ci è voluto un po’ di tempo per metabolizzare ed elaborare quello che era successo.

Il punto è che di fronte a quell’errore io mi sono sentita, nell’ordine:

  1. Imbarazzata
  2. Mortificata
  3. A disagio

Allora mi sono interrogata sulla natura di queste emozioni e ci ho lavorato. Nella mia ricerca ho trovato anche questo interessante TED, che ti consiglio di guardare. Io ne sono uscita scoprendo che:

FARE ERRORI È LA COSA PIÙ GIUSTA CHE TU POSSA FARE.

La verità è che io, come chiunque altro, faccio continuamente errori. Sia a livello personale, nelle mie relazioni, che a livello professionale, quando prendo delle decisioni.

Tutti noi sbagliamo ed è umano. Anzi! L’errore è proprio la chiave dell’apprendimento.

Se ci pensi, da piccoli ci lanciamo continuamente in imprese incoscienti. Siamo sempre stati a gattoni e poi all’improvviso decidiamo che vogliamo alzarci in piedi e magari anche, addirittura, muovere qualche passo in autonomia. Oppure imparare ad andare in bicicletta senza rotelle. Oh, hey, aspetta un attimo quelle cose lì, i rollerblade, sembrano essere tremendamente divertenti!

Da piccoli, per passare da un livello A ad uno B spendiamo tutto l’entusiasmo e la fiducia di cui siamo capaci. Cadiamo, ci facciamo graffi su gomiti e ginocchia, ma alla fine eccoci lì, felici come matte che sfrecciamo sui pattini col vento tra i capelli.

Succede perché siamo totalmente assorbite e concentrate sul risultato: VOGLIO ANDARE SUI PATTINI! (e non ci facciamo nessuna paranoia su alcun possibile fallimento)

Impariamo grazie a un costante processo fatto di ripetute prove, aggiustamenti, errori, nuovi tentativi.

Nelle scienze, nella matematica e nella fisica il fallimento non esiste proprio, nemmeno come concetto. Tutto ciò che si ottiene è un risultato e come tale viene processato. Lo stesso dovremmo imparare a fare nella vita: davanti a un risultato (di qualsiasi tipo, sia positivo che negativo), specie se distante dalle nostre aspettative, dovremmo fermarci, osservare, analizzare e riprocessare fino al risultato ottenuto. 

In quest’ottica, gli errori sono un’opportunità.

Siamo stati abituati da un sistema scolastico e da una cultura religiosa diffusa e tendenzialmente punitiva a pensare che gli errori siano qualcosa da evitare, per cui verremo sanzionati. Così anche da adulti, ogni volta che sbagliamo proviamo una sensazione di vergogna e fallimento.

Invece siamo esseri fallibili, dobbiamo rieducarci a considerare gli errori come una parte della nostra esperienza di vita. Carl Jung diceva che “chi evita l’errore elude la vita” e io non potrei essere più d’accordo.

Impariamo più dagli errori che dai successi, a dirla tutta.Eppure, non è sufficiente fare un errore per evolvere. Il solo fatto di aver commesso un errore non ci farà automaticamente imparare qualcosa. 

A fare la differenza è la tua capacità di interrogarti sull’errore commesso e trarne il massimo insegnamento possibile.Quindi?

COSA FARE QUANDO COMPI UN ERRORE (NELLA VITA E NEL LAVORO!)

  • OSSERVA con attenzione, oggettività e giusta distanza, il tuo comportamento.
  • ANALIZZA cosa è stato comunque utile? Cosa andrebbe migliorato?
  • DOMANDATI: Quale azione o comportamento ti ha allontanato dal risultato che desideravi ottenere? Cosa puoi fare meglio? Cosa devi fare diversamente?

Perché quando accetti con umiltà di fare tesoro degli insegnamenti e delle lezioni che ricevi, riconosci la possibilità di agire il tuo potere e la tua responsabilità in ogni evento che ti accade. Ed è questo il mindset da cui scaturisce l’atteggiamento che ti avvicinerà sempre di più a ciò che desideri realizzare.