Abbiamo tutti una zona di comfort.

La Comfort Zone è la condizione nella quale agiamo in uno stato che potremmo definire neutro, senza ansia perché le situazioni e i comportamenti sono già stati testati e sperimentati. E’ lo spazio dove l’insicurezza, la scarsità e la vulnerabilità sono al livello minimo, il posto in cui sentiamo di poter avere accesso a una quantità sufficiente di amore, cibo, tempo e cura.

 

Questo fa sì che ciascuno di noi tenda a rimanere il più possibile, istintivamente, in questo spazio di certezza, perché qui sentiamo di poter esercitare un certo controllo e ci muoviamo in un territorio conosciuto.

 

A volte, addirittura, accade che restiamo in questo spazio sicuro anche quando non ne siamo felici, semplicemente perché ci è familiare e non ci richiede sforzi aggiuntivi (pensiamo ai rapporti di lavoro, o alle relazioni).

 

D’altra parte non è nemmeno necessariamente detto che dobbiamo sempre sforzarci per uscirne. In quanto esseri umani, ogni tanto abbiamo anche bisogno di tornare a casa e di sentirci protetti e al sicuro. E agire al di fuori della nostra zona di comfort significa affrontare una certa dose di ansia e stress. Quando ci spingiamo troppo oltre, l’eccesso di stress ci manda nel pallone: siamo finiti in quella che Alasdair White ha chiamato Panic Zone.

 

Come in tutto, anche in questo si tratta di trovare il giusto equilibrio, imparando a muoverci con agio e sicurezza nella Learning Zone, lo spazio in cui possiamo esplorare, sperimentare, apprendere nuove abilità, competenze, abitudini.

 

Dove cominci l’una e finisca l’altra ha dei limiti soggettivi, diversi per ciascuno. Io ti invito a sperimentare e misurarti.

Di seguito ti indico 3 piccole strategie da applicare quotidianamente per ampliare i tuoi confini e testare la tua capacità esplorativa.

 

1.      MODIFICA LE TUE ABITUDINI

Trova un modo diverso di svolgere le azioni che sei abituato a fare. Bevi il tuo the impugnando la mug con la mano sinistra, se di solito lo fai con la destra. Impara una tecnica nuova per fare l’asola alle scarpe.  Gioca come fanno i bambini con le mani e gli elastici.  Questo andrà a rompere degli schemi, connessioni sinaptiche consolidate nel tempo, e costringe il nostro cervello a prendere consapevolezza di attività che altrimenti svolgerebbe in modalità automatica.

 

2.     SVOGLI OGNI GIORNO UNA NUOVA ATTIVITA’

Non si tratta di stravolgere la tua vita dall’oggi al domani, ma di sperimentare, per dieci minuti al giorno, un’attività insolita. Disegna zendoodles dopo cena invece di guardare la tv, fai il giro a piedi dell’isolato, modifica il tragitto che percorri per andare al lavoro. Piccole cose che ci consentono di sperimentare e metterci alla prova in totale sicurezza.

 

3.     USA I SINONIMI (CREA NUOVE FORME PER I TUOI PENSIERI)

Sforzati di usare i sinonimi per le parole che usi con maggiore frequenza, cerca di formare le frasi in maniera differente. Anche quando ti trovi ad esprimere gli stessi concetti, fallo diversificando la forma e variando il linguaggio

 

In questo modo si innesca uno schema virtuoso attraverso il quale impari a eliminare le vecchie abitudini e a crearne di nuove, in un processo di costante rinnovamento.

Acquisisci flessibilità mentale e ti eserciti a trovare soluzioni differenti, a pensare strategicamente “out of the box”. In altre parole, riesci ad allargare la tua zona di comfort, poco a poco, in modo naturale e senza stress, anzi, divertendoti.

Ph. CarlottaF