Stamattina mi sono svegliata con un senso di forte oppressione e angoscia.

 

Non mi capita veramente mai, sono una partigiana della speranza, un’ottimista radicale ai limiti della sopportazione e svegliarmi così ha richiesto una buona dose di esercizio fisico e mentale per tornare in una buona condizione emotiva. Sono single, sono mamma, ho due figli da crescere e stamattina ho avuto paura.

Fare figli può costare anche 250.000€ nei loro primi anni di vita.

 

Prima che riuscissi a cambiarlo, stamattina, io e il mio dialogo interno siamo rimasti ostaggi dell’ansia e della paura: ho avuto paura di non riuscire ad essere particolarmente efficace, malgrado i miei sforzi, come mamma, come donna, come imprenditrice.

Succede a tutti. Succede, anche se loro raramente vengono a raccontartelo, anche alle guru superfaighe che vedi, sempre al meglio di sé, in rete e su instagram.

 

Non sono Wonder Woman. Nessuna di noi lo è. E se senti di doverlo essere, se ti senti frustrata quando non ce la fai, esercitati ed impara ad assolverti. Life sucks (non è vero, però è vero che non è gratis, e che a volte ci prende a badilate in faccia)

 

Pensare positivo, trovare l’aspetto migliore della faccenda ci aiuta, però da solo non è sufficiente. Anzi, ci fa correre il rischio di non prendere in considerazione gli ostacoli che invece nella vita sono frequenti. Inoltre, va considerato che il solo pensare positivo non significa essere automaticamente realizzativi, agire proattivamente o lavorare in maniera costruttiva alla realizzazione dei nostri piani.

 

Ed è proprio nel fare, la soluzione a questo stato emotivo.

 

Quindi, ecco per te le 4 cose da fare quando sei in preda all’ansia:

  • D=desiderio. Qual è il motivo dell’ansia e del malessere? Nel mio caso, stamattina, erano le responsabilità. Il desiderio : riuscire a fare efficacemente fronte ai miei impegni economici.
  • R=risultato. Identifica il miglior risultato possibile rispetto alla prova che stai per affrontare e che hai identificato al punto precedente.
  • O=ostacoli. Qui è dove devi tracciare il peggiore di tutti gli scenari possibili. Elenca, una dopo l’altra tutte le terribili cose che potrebbero accadere, impedendoti di raggiungere il risultato che ti sei prefissa.
  • P=piano. Per ciascuno dei problemi e degli inghippi che hai elencato elabora una strategia utile a fronteggiare gli ostacoli nei quali potresti imbatterti (nel mio caso, un elenco di tutti gli impegni e le scadenze economiche, e una pianificazione della fatturazione e della gestione dei miei introiti)

 

DROP. Una goccia e passa la paura.

E’ uno schema che puoi applicare a moltissime situazioni, sia nella tua vita privata che in quella professionale.

Provaci e torna a raccontarmi come è andata.

 

Ph. CarlottaF.