Io ti vedo. Lo so che stai per prendere il più bello dei tuoi quaderni nuovi, le tue penne glitterose e magari anche un meraviglioso mazzo di quelle carte per la divinazione che tanto vanno di moda adesso: ti senti pronta a stendere la tua lista dei desideri e dei buoni propositi per il nuovo anno.

E sento partire le sirene d’allarme.

Non mi fraintendere. Cercare di migliorarti, lavorare sui tuoi punti deboli, mantenerti in ricerca è senza dubbio un atteggiamento positivo ed utile. Impegnarti a farlo soltanto perché è cambiata una data sul calendario, invece, raramente ti porta a risultati tangibili e positivi.

È dimostrato, infatti, che la maggior parte dei buoni propositi e delle intenzioni per l’anno nuovo, vanno in fumo dopo pochi mesi se non addirittura poche settimane. 

Accade perché cadi nell’errore di quella che in psicologia si chiama “predizione affettiva”.

Ti fissi obiettivi irrealistici: buoni propositi basati più sulla sensazione di benessere che provi quando immagini te stessa già realizzata in quell’ipotetico futuro, invece di darti obiettivi concreti fondati sul realistico impegno di forze che intendi profondere.

In altre parole: stai affidando la tua felicità ad un bel sogno senza alcuna base di realizzabilità concreta, pensando inconsciamente che sia sufficiente il solo pensiero di voler cambiare. 

Lo scontro con la realtà (dieta, palestra, risparmio, colleghi, lavoro quotidiano etc) ti pone di fronte all’illusorietà di quell’atteggiamento. Ti senti frustrata e la fatica e la disillusione ti fanno presto ricredere e desistere. 

Un altro difetto di quelle che le americane chiamano New Year’s resolution è che il termine temporale che immagini è molto lontano. A gennaio vedi di fronte a te ancora dodici lunghi ed intensi mesi, pieni di opportunità ed occasioni per poter cambiare, senti di avere molto tempo a disposizione e posticipi la concreta messa in atto del tuo impegno talmente tante volte da ritrovarti a settembre a rivedere i propositi per l’anno successivo senza ancora aver veramente cambiato nulla nella tua vita.

A volte le abitudini sono così radicate e consolidate da trattenerti tenacemente nella tua zona di comfort e smorzare qualsiasi slancio o propensione al nuovo. Ti ritrovi a dover fare i conti col fatto che tutti i tuoi buoni propositi per l’anno nuovo non hanno sortito altro effetto se non quello di caricarti di ansia e di aspettative. 

In questo caso molto può aiutarti la mindfulness, che attraverso la pratica quotidiana ti rieduca ad una presenza e una centratura dalla quale siamo tutti, sempre più facilmente, distratti.

Dunque, i buoni propositi per l’anno nuovo sono una pratica carina e cozy ma non hanno alcun effetto sul cambiamento che tanto profondamente desideri? Sì, in effetti. Sono per la maggior parte inutili e spesso hanno l’effetto placebo di tranquillizzare la nostra coscienza sporca o, peggio, quello di  gettarci in una situazione di frustrata depressione e senso di inefficacia.

Quindi, piuttosto che una lista di buoni propositi, per l’anno nuovo impegnati a definire obiettivi utili e raggiungibili:

  • Verifica che i tuoi desideri siano veramente tuoi. Ti sei mai fermata a riflettere su quanto spesso i desideri che esprimi siano aspirazioni che in qualche modo ti arrivano dall’esterno? Smetti di identificarti con ciò che altro ha definito come “giusto”. Riconnettiti con la tua essenza. Ritrova il tuo spirito bambino. Chi eri, quando avevi 8 anni? E quando ne avevi 12? Chi immaginavi che saresti diventata da adulta? E quella bimba cosa ti direbbe oggi?

  • Non porti limiti, soprattutto temporali. Si può cambiare sempre, non c’è bisogno di aspettare l’anno nuovo. Ogni occasione è quella giusta per porti delle piccole sfide che hanno un impatto effettivo sulla tua vita e sull’evoluzione che ti auguri per te stessa. Proporti micro-obiettivi a più breve scadenza è un approccio molto più efficace. Te lo propongo anche in Risplendi!

  • Procedi per gradi. Uno dei limiti dei buoni propositi di inizio anno è che ti mettono già a confronto con il risultato finale, che a volte pare una montagna insormontabile. Frammenta invece quell’obiettivo in tappe più agili da raggiungere.

  • Less is more. Cambiare richiede tempo, energia, forza di volontà, apertura e freschezza mentale. Calibra oggettivamente le tue forze. Definisci gli obiettivi in modo realistico rispetto a quello che veramente sei disposta fare.

Ora che hai accartocciato e buttato nel cestino la lista di buoni propositi per quest’anno nuovo, non ti resta che rimboccarti le maniche. Il cambiamento è un processo continuo: si misura ogni giorno. Non sottovalutare il potere trasformativo dell’adesso!

Ph. @carlottafpunto