il magico potere delle liste come usarle per la tua crescita personale © paola nosari coach per donne in rinascita

Ho sempre fatto liste, nella mia vita. Per cercare di organizzare l’allegro disastro che a volte può essere la mia vita da single mum, per andare a fare spesa senza dimenticare nulla o spendere troppo in cose non necessarie, per riuscire a stabilire le priorità dei mille compiti e doveri che sono chiamata a svolgere (come tutti) ogni giorno.

Fare liste può anche essere un potente strumento di mindfullness

Ho cominciato ad intuirlo solo qualche mese fa, lavorando al percorso di Hygge Lovers.

 

Per coincidenza avevo acquistato in quei giorni alcuni libri che parlavano di questo argomento, e altri se ne sono aggiunti dopo. Leggendoli avevo cominciato a comprendere quanto potenziale contenessero e avevo pensato che sarebbe stato interessante inserire nel workbook e nel percorso anche qualche lista, ma il progetto era decisamente troppo avanzato per pensare di stravolgerne l’impianto.

 

Presto ci sarà una bella evoluzione, riguardo a Hygge Lovers (e ti consiglio di iscriverti alla lista di attesa, per sapere tutto in anteprima) e quindi eccomi qui a parlarti del magico potere delle liste.

 

Innanzi tutto è necessario fare una distinzione.

Non tutte le liste sono uguali.

Ad esempio ci sono le life list e la più famosa è senza dubbio quella di John Goddard. La sua lista è interessante ed è la prova di come non sia sufficiente scrivere una lista e poi dimenticarsela nel cassetto.

E’ necessario passare all’azione con perseveranza e determinazione per poter realizzare i desideri che si sono elencati. Mr. Goddard l’ha fatto. Puoi trovare la sua lista sul sito che ha dedicato al progetto. E’ aggiornata con le spunte sulle esperienze e i desideri che ha realizzato: vai a leggere perchè troverai un esempio concreto di come fare liste (e spuntarle!) possa renderti immensamente felice.

 

Il tipo di lista di cui vorrei parlarti oggi, invece, è qualcosa di un po’ diverso.

Sono liste all’apparenza più giocose e leggere.

Eppure possono diventare lo strumento per una riflessione più profonda su noi stesse, su ciò che desideriamo sinceramente per la nostra vita, per sentirci più serene e felici.

Fare liste: una opportunità di crescita personale.

Un esempio perfetto di questo tipo di liste ce lo offrono questi libri, entrambi di Moorea Seal:

Entrambi questi libri ci introducono ad un diverso uso delle liste, che vengono proposte dall’autrice come uno strumento di journaling. Moorea è principalmente una designer ed è interessante vedere come una creativa utilizzi le liste proponendoti un box dal titolo “take action” in cui ti invita a una riflessione su quanto hai appena messo nero su bianco, per aiutarti a intraprendere azioni di concreto miglioramento per la tua vita.

 

Il terzo libro che ti propongo è il libro di un’autrice francese che vive da trent’anni in giappone e che dalle discipline orientali ha mutuato l’amore per il minimalismo e la sobrietà: Dominique Loreau

Per Dominique la lista ci rende più consapevoli e innesca il rinnovamento spirituale, oltre a ricordarci chi siamo.

 

In ogni caso è interessante scoprire che scrivendo liste e focalizzandoci su quel che ci fa stare bene, che non possiamo che sentire gratitudine per tutto ciò che di bello è già presente nella nostra vita e ritroviamo, semplicemente elencandolo. E ormai sai bene che la gratitudine (che è anche alla base della filosofia hygge danese) è il motore della tua felicità.

 

Fare un elenco delle persone che illuminano le tue giornate, o la lista dei film e delle serie che ti emozionano non è solo scrivere una serie di punti: è un invito ad andare a fondo per trovare il filo conduttore della tua felicità.

 

Cosa, della tua relazione con quelle persone cambia in meglio le tue giornate? Come ti senti quando stai con loro? E, soprattutto, cosa puoi fare per sentirti così più frequentemente?

 

E ancora: cosa di quelle serie ti da gioia? Che cosa c’è alla base dei meccanismi che provocano il tuo divertimento? Come puoi ripeterli per far sì che l’allegria diventi il motore del tuo tempo?

 

Un grazie per la foto a Chiara

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